"Tutti uguali, allo specchio, siamo sospesi tra sogno e realtà. Superata la funzione, le mie opere specchianti sono riflessioni sulla contemporaneità. Pensieri da terminare col nostro significato...".

Laureato in Economia (Italia e USA), in Design (tesi esposta al Carrousel du Louvre, Paris) e Comunicazione a Milano. Ha lavorato a Parigi e New York (Versace) e Milano (Publicis e FCA). Nel 2011 la mostra Sign Off Design (curatore Luca Beatrice) per la 54. Biennale di Venezia, è al Padiglione Italia (curatore Vittorio Sgarbi), ed entra nella permanente del Museo del Parco di Portofino (curatore Serena Mormino). Nel 2012 la personale alla Rivabella Gallery di Lugano (CH). Nel 2013 è invitato all'evento OverPlay (55. Biennale di Venezia), espone a CUBO Unipol (Bologna) e in Vaticano. Nel 2014 è ospite a Dubai e a Saint Petersburg durante le art week. Nel 2015 la personale alla Ca D'Oro Gallery di NYC-Chelsea, la scultura Coke It’s Me prima ad Expo Milano, poi alla GAM di Roma (curatore Luca Desiata - pptArt) e infine nella permanete del World of CocaCola Museum di Atlanta, la collettiva OPEN a Venezia per il Film Festival e la 56. Biennale d'Arte (curatore Serena Mormino), e l’opera Gigant per Ski World Cup Alta Badia - Dolomites (UNESCO Park Dolomiti). Nel 2016 la collettiva alla Contini Art Factory di Venezia, l'opera pubblica Aquamantio (Mosca 1916 - Biblioteca Civica di Biella - curatore Marco Marelli) e l'opera Aureo per il Museo del Segno e della Scrittura di Torino (curatore Ermanno Tedeschi). Nel 2017 l'antologica Reflections ad Argenta (curatore Irene Finiguerra), le mostre Luce & Pensieri con Paolo Amico a Palazzo Polignac Venezia, Filari di Luce con Dado Schapira nei Poderi Gianni Gagliardo e la personale alla Galleria Ferrero di Ivrea, tutte a cura di Ermanno Tedeschi.
Con opere presenti nelle collezioni di Fondazione Meneghetti e Boga Foundation, negli anni ha collaborato per svariati premi in competizioni sportive e di beneficienza tra cui Casa Sanremo Award (67° Festival di Sanremo), Star Team Monaco (S.A.S. Principe Alberto II di Monaco), Rossocorsa Ferrari, Inter Footbal Club, Ski World Cup, Mila Schon e Porche Italia.
Dal 2006 collabora con diversi studi d'architettura nazionali ed internazionali per opere e installazioni d'arte in concorsi pubblici e privati, tra cui i progetti per la Stazione FS Bologna, Expo Dubai 2020, riqualificazione del Parco Centrale della città di Prato, Concorso per il Memoriale della Shoa a Bologna, la riqualificazione del Borgo di Biella Piazzo e Grand Paris Express (Metro Parigi).

POETICA DELLE SUPERFICI SPECCHIANTI

Specchiarsi è una gestualità innata ed ancestrale, un momento personale di preparazione prima di entrare in scena ed in società: allo specchio costruiamo l’immagine che si vuole comunicare di sé.
Lo Specchio, semplice, presente in ogni cultura, è rimasto immutato nel tempo, caricandosi di valori simbolici, di contenuti ed emozioni. Ci ricorda la nostra identità culturale, la centralità dell’immaginazione nell’industria e nella società, l'etica e la responsabilità di ognuno di noi nel costruire il futuro che desideriamo. E' anche lo strumento di quotidiana affermazione del "Made in Italy", che attraverso Moda e Design, riflette e fa riflettere sulla bellezza, l'Arte e la creatività, tutte necessarie per un futuro migliore, diventando così ideale strumento per superare i limiti ed i confini culturali che inaridiscono le relazioni tra le persone. Tutti uguali davanti allo specchio, siamo sospinti verso un mondo di eterea leggerezza, tra sogno e realtà, metafora della società contemporanea che fa i conti con i propri desideri, alla ricerca del nuovo senso della vita.

QUADRI SPECCHIANTI

"...Le superfici specchiati delle mie opere sono fessure spazio-temporali in cui l’anima delle cose diventa messaggio. Superata la funzione, sono riflessioni sulla contemporaneità. Pensieri non finiti da terminare con il proprio significato..."
"...Estremizzando la fessura permette al mondo circostante di coesistere con il mio mondo interiore. Una quarta dimensione dove l'immobilità dei segni si contrappone al movimento del mondo. Dove il valore universale di alcuni messaggi sopravvive all’implacabile indifferenza del tempo che passa...".
“... come la memoria che associa ai visi, parole e concetti, così i miei ritratti uniscono ai volti, la forza delle idee e dei risultati conseguiti, restituendo un’emozione completa del soggetto...”

SCULTURE DI LUCE

"...Le pieghe dei miei lavori sono l'espressione fisica del cambiamento, del movimento, della vita. L'insieme di storie, esperienze e fatti che costituiscono la realtà come la conosciamo. Metafora della crisi che si trasformano in opportunità, svelando le molteplici facce della realtà, che appare unica, ma è multipla. "...Sono la rivelazione, con il linguaggio contemporaneo delle nuove tecnologie digitali e della rete, dell'instabilità emotiva di questa società... sono la ricerca che ognuno di noi fa della propria identità e del proprio posto nel mondo!..."
"...Descrivendo persone ed oggetti attraverso le pieghe della vita che li ha attraversati, diventano insieme unici ed iconici. Espressione di quella precisa interpretazione di sé, dove, nello specchio, tutti noi ci riconosciamo protagonisti... uniti nella consapevolezza che la nostra felicità non dipende dagli eventi che ci accadono, ma da come reagiamo ad essi!"

ELEMENTI DISTINTIVI

Le superfici specchianti: Specchiarsi è un gesto innato e ancestrale, a cavallo tra privato e pubblico, di autocoscienza, che ha dato origine alla società. Metafora dal forte valore comunicativo, che ispira e rende tutti protagonisti dell'opera e del suo messaggio.
L'acciaio: Materiale virtualmente eterno. Etico perché ecosostenibile e riciclabile. Lavorato e lucidato interamente a mano, conferma la necessaria superiorità intellettuale dell'uomo sulla tecnologia ed i macchinari.
Le pieghe: Espressione fisica del Cambiamento, unica vera costante della vita, sono la metafora delle esperienze e delle decisioni della vita che ci definiscono ed attraverso cui descrivo e do forma ad un soggetto in modo unico, come siamo tutti noi. Così l'insieme dei piani triangolari che si generano rappresenta le mille facce della realtà, che appare unica, ma è multipla. Come la verità.
Il Processo creativo: Ideazione attraverso i disegni. Sviluppo ed ingegnerizzazione con le ultime tecnologie per un'estetica contemporanea, quasi digitale, legata alla rete. Realizzazione interamente a mano per confermare la superiorità dell'uomo sulla macchina.
L'arte come comunicazione universale: Dall'origine l'Arte è stata uno strumento di condivisione attraverso la capacità di emozionare. Genera simboli trasformando i messaggi ed i valori in essi contenuti in fatto sociale universale. Attraverso la ricerca dell'estasi della bellezza, suprema espressione di un momento, l'arte ci ispira... Tutto il mio lavoro tende a questo. Ad ispirare riflessioni sul futuro che vorremmo per spingerci a realizzarlo. Non solo per noi ed i nostri figli, piuttosto per i nostri nipoti.